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La Filippide, trionfa lo spirito della maratona antica: Di Stefano e Suizzo “nel mito”

Diciottesima edizione per la suggestiva prova organizzata dall'Atletica No al Doping Ragusa. Niente tecnologia, solo corsa, fatica e alla fine una corona d'ulivo per celebrare i vincitori.

Una maratona fuori dagli schemi, capace di riportare il podismo alle sue origini più autentiche. È questo il fascino senza tempo de La Filippide, la manifestazione organizzata dall’Atletica No al Doping Ragusa che, da diciotto edizioni, propone un’esperienza unica nel panorama mondiale, ispirata ai valori dell’antica Grecia e alle radici dello sport olimpico.

I partecipanti hanno preso il via nel cuore della notte dall’Antica Stazione di Chiaramonte Gulfi, affrontando i 42,195 chilometri senza il supporto della tecnologia moderna. Niente orologi GPS, cardiofrequenzimetri o indicazioni chilometriche lungo il percorso. Solo acqua come ristoro, nessun integratore o alimento solido e, ad attendere il vincitore, non un premio in denaro o un trofeo, ma la tradizionale corona d’ulivo, simbolo della gloria olimpica.

Una formula essenziale che continua ad affascinare decine di appassionati, pronti a mettersi alla prova in una sfida dove contano esclusivamente resistenza, gestione delle energie e spirito sportivo.

A imporsi nella maratona, conclusasi davanti alla celebre casa del Commissario Montalbano a Punta Secca, è stato Giovanni Di Stefano (Polisportiva Atletica Vittoria), autore di una prova autoritaria chiusa in 2h40’15”. Alle sue spalle Angelo Costanzino (Team Ingargiola), secondo in 2h44’05”, mentre il primo atleta proveniente dalla penisola è stato Dario Maggiora (SS Vittorio Alfieri Asti), terzo con il tempo di 2h53’19”.  

Tra le donne il successo è andato a Eleonora Suizzo (Forrestele), che ha fermato il cronometro a 3h25’15”, precedendo di poco Nadia Cozza (Atletica Salerno), seconda in 3h26’39”, terza Simona Sorvillo (Trinacria Palermo), terza in 3h30’58”.

Grande partecipazione anche nella Filippide Castle, la prova di 15 chilometri con partenza dal Castello di Donnafugata. Vittoria per Salvatore Greco (Polisportiva Atletica Vittoria), che in 52’15” ha preceduto Vincenzo Schembari (Atletica Padua), staccato di 44 secondi, e Salvatore Giannone (Virtus Atletica Emilsider), terzo a 1’36”. In campo femminile successo di Giovanna Cortese in 1h08’00”, davanti a Marinella Barbagallo (Pol. Iblei), seconda a 16 secondi, e Daniela Lanzarotta (Forrestele), terza a 1’56”.

L’Atletica No al Doping Ragusa ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di una manifestazione che, per le sue caratteristiche organizzative e logistiche, rappresenta una delle sfide più complesse del calendario podistico. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, guidato dalla presidente Maria Rita Schembari, ai Comuni coinvolti e ai rispettivi sindaci Giuseppe Cassì (Ragusa), Mario Cutello (Chiaramonte Gulfi) e Giuseppe Dimartino (Santa Croce Camerina), oltre ai partner Albani OP, Avis Ragusa e Carmelo Gulino Servizi.

Archiviata con successo la diciottesima edizione della Filippide, per il sodalizio ragusano è già tempo di guardare al prossimo appuntamento: il 18 agosto si tornerà infatti a correre con l’atteso Randello Cross.

Foto organizzatori

Foto di copertina generata con AI

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