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Parchi nazionali e aree marine protette diventano palestre a cielo

Ha preso il via l’organizzazione dell’iniziativa del Ministero dell’Ambiente della Sicurezza Energetica (MASE), con il supporto della Fondazione SportCity. Più di trenta aree protette saranno coinvolte, nella prima fase, per promuovere stili di vita attivi, il contatto con l'ambiente e la fruizione condivisa del patrimonio naturale italiano.

Tra un mese, sabato 20 giugno, inizierà la prima edizione del progetto “Natura e Movimento”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e attuato in collaborazione con Fondazione SportCity. L’iniziativa nasce da una visione precisa: gli spazi naturali protetti del Paese — boschi, coste, montagne, borghi —  sono un patrimonio tutelato, ma, anche risorse vive, accessibili e capaci di migliorare benessere fisico, coesione sociale e qualità della vita. “Natura e Movimento” intende promuovere parchi e riserve come luoghi attivi di incontro tra cittadini, famiglie e comunità locali, offrendo esperienze di movimento – anche sensoriale, inclusivo e non competitivo -, praticabili in territori di straordinario valore ambientale, paesaggistico e culturale. Una realtà, quella delle aree naturali protette, che si offre come la possibilità di trovare il contatto con la natura in una condizione di prossimità, facilmente raggiungibile da ogni parte dell’Italia.

Il sistema delle aree protette italiane conta numerose realtà distribuite sull’intero territorio nazionale: parchi nazionali, aree marine protette, riserve MAB Unesco, riserve naturali statali e regionali. Un mosaico diffuso, a volte poco conosciuto, , che il progetto intende valorizzare come infrastruttura naturale del benessere collettivo. Nella prima fase dell’iniziativa saranno coinvolte più di trenta realtà territoriali, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, rafforzando l’immagine di un patrimonio nazionale, creato con l’intento di rendere disponibile a tutti, la bellezza e la meraviglia della natura. Il progetto ha, in sé, l’obiettivo di estendere la prima fase avviando, nei prossimi mesi, un modello strutturato e replicabile.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che unisce educazione ambientale e promozione della salute pubblica, con la convinzione che il contatto con la natura non sia un privilegio riservato a pochi, ma una risorsa concreta e democratica, capace di rafforzare i legami familiari, il senso di appartenenza alla comunità e la consapevolezza ambientale. Natura, attività motoria, territorio e istituzioni si incontrano in “Natura e Movimento” per dar vita a un progetto condiviso, con una visione strategica di lungo periodo.

Natura e Movimento è molto più di un progetto sportivo: è una scelta di civiltà. Con questa iniziativa restituiamo ai cittadini italiani ciò che è già loro — un patrimonio naturale straordinario, diffuso in tutto il Paese — e lo trasformiamo in un’opportunità concreta di benessere, relazione e partecipazione. Il Ministero dell’Ambiente crede profondamente che la tutela della natura e la promozione di uno stile di vita attivo non siano obiettivi separati, ma due facce della stessa medaglia. Ringraziamo Fondazione SportCity per questa collaborazione virtuosa e tutte le aree protette che hanno risposto con entusiasmo: insieme stiamo costruendo qualcosa di duraturo, a misura di famiglia e di comunità” dichiara Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L’intento comune è quello di valorizzare le numerose aree protette – sottolinea il presidente di Fondazione Sportcity, Fabio Pagliara – che sono degli straordinari veicoli di turismo sportivo oltre che luoghi all’interno dei quali poter promuovere l’educazione ambientale e le attività motorie all’aria aperta. Questa è un’ulteriore grande sfida che abbiamo raccolta dal MASE e che la nostra Fondazione vuole portare avanti”.

da CS

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