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Palermo corre allo Zen: sport, presenza e legalità oltre ogni barriera
Domenica scorsa circa cinquanta podisti dallo Stadio delle Palme, hanno raggiunto il quartiere dello Zen: una giornata che ha unito sport, comunità e segnali concreti di vicinanza. Ad organizzare è stata l'ASD Polzia di Stato

PALERMO – Non una semplice corsa, ma un gesto dal forte valore simbolico e sociale. La manifestazione “ZEN per lo sport e la legalità”, andata in scena domenica 29 marzo, nel giorno della Domenica delle Palme, ha visto circa cinquanta runner partire dallo Stadio delle Palme per raggiungere il quartiere Zen, uno dei contesti più complessi del capoluogo siciliano.
Un’iniziativa che ha saputo andare oltre l’aspetto sportivo, trasformando la corsa in un messaggio concreto di presenza, attenzione e vicinanza. Dieci chilometri complessivi tra andata e ritorno per ribadire un concetto chiaro: nessun quartiere può essere lasciato indietro, nessuna comunità deve sentirsi sola.

La tappa allo Zen e l’incontro con il territorio
Momento centrale della giornata è stato il passaggio alla Parrocchia di San Filippo Neri, dove i partecipanti sono stati accolti da Padre Giovanni Giannalia, punto di riferimento per il quartiere. Qui si è respirato il senso più autentico dell’iniziativa: non invadere, ma incontrare.
Presenti rappresentanti delle istituzioni e della società civile, tra cui gli assessori comunali Maurizio Carta e Brigida Alaimo, oltre a figure del mondo sanitario e scolastico come Carlo Arcara, Francesco Polizzi e il dirigente Massimo Valentino. Una partecipazione attiva, non formale, che ha dato ulteriore valore all’iniziativa.

Sport come linguaggio di legalità
Lo sport, ancora una volta, si è fatto veicolo di messaggi importanti: inclusione, rispetto, unità. Correre verso lo Zen ha significato scegliere di esserci, di guardare il quartiere da vicino, senza filtri né pregiudizi.
L’evento, organizzato dall’ASD Polizia di Stato di Palermo con in testa Ivan Di Blasi, insieme a Regis Ganci e Benedetto Cangialosi, ha avuto il merito di unire diverse anime della città: istituzioni, cittadini, scuola, sanità e parrocchia.
I gesti concreti: maglie e solidarietà
A rendere ancora più significativa la giornata sono stati anche i gesti concreti. L’ASD Polizia di Stato ha donato circa 35 magliette tecniche, che saranno distribuite dal parroco ai ragazzi del quartiere. Un segnale tangibile di vicinanza e attenzione verso i più giovani.
Inoltre, grazie a Coldiretti, sono state offerte arance ai fedeli presenti in chiesa per la celebrazione della Domenica delle Palme, un ulteriore momento di condivisione e comunità.

Uno sguardo al futuro
A chiusura dell’evento, spazio anche all’annuncio del prossimo appuntamento: il 31 maggio 2026 con la terza edizione della “Mezza Maratona della Memoria”, dedicata alle vittime di mafia e terrorismo.
Una continuità ideale che conferma come lo sport, a Palermo, non sia solo competizione, ma anche responsabilità e impegno civile.
Palermo ha dunque risposto presente e questo grazie agli uomini e alle donne dell’ASD Polizia di Stato e ai runner che hanno accolto l’invito. E se è vero che una sola giornata non può cambiare tutto, è altrettanto vero che iniziative come questa contribuiscono a cambiare lo sguardo di una città su se stessa. E, oggi più che mai, non è poco.
Fonte il Moderatore/Vivendo Palermo
Foto C. Pezzillo



