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Svelata la medaglia della XXII Mezza Maratona della Concordia
Arte, memoria e identità: l’Efebo, i Dioscuri e il Telamone raccontano la città dei Templi nella medaglia dell’edizione 2026

La Mezza Maratona della Concordia – Città di Agrigento, in programma domenica 29 marzo 2026, rinnova il suo profondo legame con la storia e l’identità del territorio attraverso una medaglia che è molto più di un semplice riconoscimento sportivo. La 22ª edizione della classica agrigentina si presenta infatti con un oggetto dal forte valore simbolico e artistico, capace di raccontare millenni di civiltà.
Sul dritto della medaglia è raffigurato l’Efebo di Agrigento, considerato uno dei capolavori assoluti della scultura greca, simbolo di armonia, giovinezza e bellezza senza tempo. Alla sua sinistra compare una moneta antica con l’immagine di un granchio, emblema che circolava nell’antica Agrigento quando la città portava il nome di Akragas, a testimonianza della sua potenza e ricchezza nel mondo ellenico.
Il rovescio è un omaggio altrettanto suggestivo al patrimonio monumentale della città. Spicca la raffigurazione dei resti del Tempio dei Dioscuri, uno dei simboli più riconoscibili della Valle dei Templi. Alla sinistra trova spazio un gocciolatoio con protome leonina, chiaro riferimento alla straordinaria maestria degli architetti greci. Al centro, infine, campeggia la figura del Telamone, già protagonista della medaglia–trofeo dell’edizione speciale 2025, elemento che crea una continuità narrativa tra le diverse edizioni della manifestazione.

Anche i premi di categoria della XXII edizione traggono ispirazione dal fronte della medaglia: quest’ultima costituirà infatti il cuore del trofeo che verrà consegnato ai primi tre atleti di ogni categoria FIDAL, declinato nei tradizionali colori oro, argento e bronzo.
Particolarmente sentito e carico di significato il XXII Trofeo della Concordia, riservato ai primi assoluti maschile e femminile, dedicato alla memoria dell’atleta agrigentino Mario Mondello, scomparso nel maggio del 2024. Il trofeo sarà realizzato dal medico e artista agrigentino Giosuè Vetro, specializzato nella lavorazione del ferro, e raffigurerà un maratoneta, simbolo di fatica, passione e dedizione, valori che Mondello ha incarnato dentro e fuori le competizioni.
LA MEDAGLIA DELLA XXII EDIZIONE




