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Strong Run 2015. Vince l’associazionismo…

È stata una festa quella andata in scena domenica a Piano Battaglia al rifugio Marini. Un centinaio di atleti e molti bambini hanno partecipato alla prima edizione di Strong Run 2015. Si è iniziato alle 10 nella bellissima radura ai piedi delle piste di sci, su un circuito di circa 3 km, costellato di ostacoli artificiali, alcuni facili e divertenti per i bambini, vedi passaggio sulla gomma piuma dove non sono
mancate le capriole, altri più difficoltosi come le grosse bobine di legno, l’arrampicata sulla catasta di pedane di legno o l’isola di pneumatici. Tre giri per gli agonisti un giro per non competitiva e bambini. Ha vinto Filippo Lo Piccolo della Good Race Team che ha completato i tre giri in 32’35” che ha preceduto di una manciata di secondi Nino Mascari della Panormus Trail e Mtb, terzo Antonino Muratore dell’Universitas Palermo. In campo femminile, tris di donne per la Sport Nuovi Eventi, che ha occupato i primi tre posti della graduatoria con le proprie rappresentanti, Elisabetta Bella, Chiara Immesi e Giovanna Priano. Ma per una volta il dato sportivo passa in secondo piano, perché la manifestazione è stata veramente una festa che ha coinvolto atleti e famiglie. Complimenti agli organizzatori. In primo luogo a Tato Fiore, patron di Tecnica Sport che ha creduto nel progetto e complimenti anche a chi l’organizzazione l’ha curata nei minimi particolari; il collaudato duo Universitas, Giammona-Gagliardi e Roberto Cipriano che in materia non è secondo a nessuno. Dopo la
gara pasta party, diretto magistralmente dalla Signora Lea Giammona che ha proposto un antipasto di focaccia con olio evo e formaggio locale seguito da tre portate diverse di pasta e dulcis in fundo anguria. Si è andato avanti fino al pomeriggio con bambini e cani a scorazzare nella frescura, giovani e amici a scherzare e ridere, mamme e nonne a fare “salotto” e godersi il fresco in terrazzo. È stata, dunque, una giornata all’insegna dello sport amatoriale, quello sano, quello finalizzato sì alla sana competizione sportiva, ma anche alla socializzazione. Lo sport e la famiglia, sono pilastri fondamentali per la formazione dei nostri ragazzi e questo chi è andato a Piano Battaglia lo ha capito benissimo. Ecco quindi dimostrato, per chi non lo avesse ancora capito, che il connubio sport associazionismo è alla base dell’ attività amatoriale. Con questo spirito è stato fondato il movimento amatoriale che ogni settimana muove migliaia di sportivi. Cerchiamo di non dimenticarlo.
(Ferruccio Bono)



