Il 4° Trofeo Alfio Vittorio Pistritto nel racconto di Remigio Di Benedetto


Siamo nel magnifico Giardino Bellini di Catania, cornice della nona prova del Grand Prix 2017. I viali alberati  della villa catanese sono stati trasformati nell’occasione in un circuito di 600m dal fondo “compatto e granitico” che metterà a dura prova muscoli e soprattutto ginocchia dei master che si cimenteranno sull’anello predisposto per le varie batterie.       

Alle 9 in punto il circuito è già ben delimitato nel suo tracciato e si dà il via alle competizioni. Il giudice Granata procede alla spunta degli atleti, ma come spesso è accaduto negli ultimi tempi, siamo “quattro gatti” e Michelangelo non ha difficoltà a imparare a memoria nomi e numeri di tutti.

Alle 9e30 apre le “danze” l’altra metà del cielo. Un agguerrito gruppo di giovani e giovanissime donne si dà battaglia senza tregua. Lo scatto alla partenza è bruciante e si forma in testa il pronosticato terzetto Suelen Spitalieri, (Sal Catania), Daria Bonfiglio (Virtus Acireale) e Angela Pagano (Catania 2000). Il ritmo delle tre è velocissimo, una sorta di “valanga rosa dell’atletica”. Suelen tiene a bada finché le è possibile quelle che sembrano le sue “sorelle minori”. Il quarto giro è decisivo per l’esito della gara, Suelen perde leggermente terreno, mentre Daria dà una netta accelerazione al ritmo della gara al quale non sa resistere neppure Angela. Nell’ultimo giro la Bonfiglio fa “perdere le proprie tracce” e si aggiudica nettamente la batteria “in rosa”. Alle   spalle del trio di testa, al quarto posto Laura Torre (Sal Catania) che nell’ultimo giro supera Mika Iwaguchi  (Fiamma San Gregorio) entrambe prime  nelle rispettive categorie.

Si archivia la prova al femminile e si dà spazio ai noi maschietti over 60. Ci schieriamo sotto il gonfiabile; siamo “un pugno” di “vecchi maschiacci” decisi a  tutto. Dopo il colpo di pistola Francesco Novello (Puntese S.G. La Punta) leader da sempre della nostra categoria, si pone in testa a fare il ritmo. Quando siamo sul rettilineo posto sulla parte alta del circuito ci vediamo superati da  Carmelo Torrisi (Jonia Giarre) che con uno scatto e un sorpasso “multiplo”, si pone in testa al plotone. Con Torrisi a guidare la gara passiamo sotto il gonfiabile e terminiamo il primo giro, ma il solito “fuoco di paglia” dell’amico Carmelo si esaurisce nel successivo rettilineo che in leggerissima salita ci riporta verso il cancello di piazza Roma. Nel secondo giro Novello fa sempre l’andatura, Salvatore Genuardi (Puntese S.G. La Punta), e Ferdinando Schiavino (Atl. Fortitudo) e io siamo al suo seguito, ci scambiamo più volte le posizioni ma è Ferdinando che cerca più di tutti di tenersi agganciato a Francesco che mi sembra  stia tenendo senza fatica il controllo della gara.  Novello accelera e Schiavino è l’unico che sembra resistergli. Io in terza piazza  sono pedinato da Genuardi , vedo la sua ombra e sento il rumore deciso del suo passo da “mezzofondista veloce”. Siamo al quarto giro, e finalmente mi sono scrollato di dosso  Genuardi che non mi è più dappresso. C’è  poco spazio tra me e Ferdinando che ha  perso qualche metro dall’imbattibile Novello. Quando passiamo per l’ultima volta sotto il gonfiabile tra le grida dei pochissimi tifosi presenti,  Schiavino tenta il tutto per tutto: con il suo “solito” finale rabbioso annulla il distacco da Francesco. Sulla curva opposta all’arrivo lo aggancia ma Novello che forse fino a quel momento “ha passeggiato” a sua volta si produce in un’accelerazione  finale che lo porta come pronosticato a tagliare il traguardo al primo posto, complimenti a lui.

 L’ultima batteria master sale di “quota” e dai 3000m si passa ai 5000m e sono 38 i secondi che il vincitore, il “sempre verde” Giuseppe Pulvirenti (Virtus Acireale) SM 40, “rifila” a Francesco Signorello (Atl. Fortitudo); al terzo posto Massmiliano Terranova (Atl. Caltagirone).

Un grazie a tutti i podisti delle categorie Master che con la loro presenza hanno onorato questa competizione e un grazie particolare a Chiara Corpace (Sal Catania), Giuseppe Ventura (Fiamma San Gregorio) e Michelangelo Testa (Jonia Giarre) che si sono fatti carico di chiudere la fila delle rispettive batterie.

Prossimo appuntamento il decimo per il Grand Prix 2017, sarà il 31 Ottobre un 10000 su pista, 25 giri per i quali speriamo in una “buona location”. Le “alte sfere” ci faranno sapere.

Remigio Di Benedetto

r.dibenedetto@alice.it