2° Trofeo Frates ad Aci Bonaccorsi nel racconto di Remigio Di Benedetto


Il Grand Prix di corsa su strada e “pure su pista”, fa tappa al suo ottavo appuntamento nella Piazza della Regione di Aci Bonaccorsi. In questo Grand Prix 2017 siamo sempre all’insegna del “pochi ma buoni” che speriamo restino buoni ma divengano presto moltissimi..

Alle 18, dopo le sempre simpatiche batterie di alcune categorie cosiddette giovanili, sono   sotto il gonfiabile insieme alla “sparuta” pattuglia dei maschietti over 55 con “integrazione al minimo” costituita da qualche rappresentante del gentil sesso. Michelangelo Granata ha buon gioco nella limitatezza dei numeri e in assenza di “fantastici” cronometraggi elettronici; la sua carta e la sua penna sono essenziali e determinanti, è il “padrone della situazione”. Michelangelo dopo avere fatto la spunta  con il solo sguardo, afferra la pistola e dopo il classico “ai vostri posti” spara e si parte.

La partenza è velocissima, il più “titolato” tra noi master, Gianfranco Belluomo, infatti imprime subito alla corsa un ritmo proibitivo per tutti gli altri. Gli fa compagnia Alice Leonardi e con un poco di “presuntuoso coraggio” Francesco Novello. Io arranco sulla scia di Ferdinando Schiavino che a suo volta sfrutta il ritmo di Antonio Zingali. Si parte in piano, un fastidioso basolato che sarebbe da rifare. Alla prima svolta si passa sull’asfalto  e il fondo al lungo rettilineo vediamo che la strada si impenna fortemente. Abbiamo un centinaio di metri per abituarci all’idea e preparare le gambe. Ferdinando ha nel “mirino“ Novello ma il suo passo è micidiale; appena inizia la salita, nonostante non sia da poco, tiene il ritmo della coppia Belluomo – Leonardi. Alla successiva svolta la strada sale ancora ma più lievemente, io sono sempre l’ombra di Ferdinando. Quando la strada finalmente inizia a discendere   Ferdinando, al pari di un “Kamikaze” podistico si lancia senza paura, io alle sue spalle devo fare altrettanto. Un’inversione a “U” ci riporta sul rettilineo di arrivo e il passaggio sotto il gonfiabile scandisce il primo giro. Quando affrontiamo per la seconda volta “l’erta”, Belluomo decide di lasciare la compagnia di Alice e Francesco. Io sono sempre “a rimorchio” di Schiavino che nella discesa forza ancora il ritmo. Novello incontrastato numero uno della SM60 non è assolutamente alla nostra portata. Intanto Ferdinando ha agganciato Antonio Zingale e io mi “sto levando la vita” per stargli appresso. Il terzo e ultimo giro stabilisce definitivamente i valori degli atleti in gara: io sull’ultima salita perdo leggermente il contatto dalla coppia Zingale – Schiavino. Belluomo privo di avversari si aggiudica la batteria e la categoria SM55, mentre Alice è incontrastata leader tra le rappresentanti “dell’altra metà del cielo” e precede sulla linea del traguardo Francesco Novello. Zingale con un finale deciso lascia la nostra compagnia e Ferdinando mi precede sotto il gonfiabile di un “pugno” di secondi.

C’è una breve pausa e quando i concorrenti della seconda batteria, cioè “tutti gli altri” (forse una ventina in tutto) si schierano sulla linea di partenza, il sole è già scomparso dietro l’Etna e quando Antonio Recupero, dominatore incontrastato della gara, taglia il traguardo, lo fa alla luce dei lampioni stradali, complimenti anche a lui.

Il Grand Prix chiude così la sua ottava tappa con podi che forse non possono neppure  riempirsi in tutte le categorie.. Il prossimo appuntamento sarà il 15 Ottobre nella cornice della Villa Bellini di Catania, speriamo che le cose possano andare diversamente..

 

Remigio Di Benedetto

r.dibenedetto@alice.it