Vino scaduto nel pacco gara: la Tartaruga Sciacca si dichiara parte lesa…


In un commento giunto questo pomeriggio alla nostra redazione, un componente della società La Tartaruga Sciacca, in merito alla vicenda del vino scaduto inserito nel pacco gara andato a poco meno di 700 iscritti della Mezza Maratona di Sciacca disputata ieri, sottolinea (pur non facendo parte del direttivo)  che ” è stata inviata una diffida alla ditta che, in qualità di partner/sponsor, ha fornito il vino da inserire nel pacco gara. È davvero difficile – precisa il tesserato –  organizzare una gara e l’associazione lo ha fatto solo per spirito sportivo e senza scopo di lucro (cosa che dovrebbe essere il comune denominatore di tutti nello sport), mentre è molto più semplice sputare sentenze”. L’Associazione – conclude la nota a commento – in questo caso, è parte lesa.

 

Sull’accusa nei nostri confronti di avere puntato il dito sull’associazione, rispondiamo invece che nessuno lo ha fatto (sputando sentenze) ma raccontando solo i fatti e girando le numerose segnalazioni giunte alla nostra redazione e di conseguenza sui social, cassa di risonanza nel bene e nel male. Chiedevamo nell’articolo solo una replica ” Gradiremmo a tal proposito una replica da parte degli organizzatori”, che, in parte, è arrivata. La nota introduttiva che parla di errori e organizzazioni supponenti era palesemente generica (la società come soggetto non è mai stata nominata) e non faceva riferimento al caso specifico. 

Stamattina per avere le idee più chiare abbiamo anche interpellato Marcello Malta un giornalista – enologo che dopo aver letto l’etichetta in tutta la sua completezza, ha così affermato ” si tratta di un vino a bassa gradazione paragonabile ad un Asti spumante, sebbene con molte meno bollicine, per la dolcezza e per tipologia di abbinamento con panettone e pandoro; ma perché questo è un vino che va bevuto a 12 (max 16 mesi dall’anno di vendemmia (2008 n.d.r.). Ormai è vino stra-ossidato e ha perso completamente tutta la sua (poca) piacevolezza iniziale che avrebbe dovuto avere e potrebbe risultare dannoso.”