Tony e quelli che la…Maratona di Praga


Riceviamo e pubblichiamo il racconto, il viaggio verso e attraverso la maratona la regina delle distanze (il traguardo per eccellenza di ogni podista, amatore o professionista) di un gruppo di atleti dell’Atletica Nebrodi…ringraziamo Tony Sarullo, amico e podista per la testimonianza…supportata anche da belle immagini.

Sorrido. Seduto al bar, insieme al mio piccolo gruppo di “seguaci folli”, dopo aver fatto l’ultimo “lungo” da 34 km, stanchi e felici, si discute di obiettivi, di speranze, di timori e dell’adrenalina che è già in circolo tre settimane prima di mettersi davanti ai nastri di partenza della “gara Regina”, sua Maestà la Maratona. Sorrido. La Maratona…. Ovviamente non sono un professionista, sono un semplice appassionato della corsa che da dieci anni ne ha fatto uno stile di vita. Da ragazzo, quando giocavo a calcio, mi chiamavano “Professore”, oggi mi chiamano “Maestro” senza avere ne l’uno ne l’altro titolo, Mma!!! Riuscire a “incastrare” gli allenamenti con il lavoro, la famiglia e tanto altro è un piccolo miracolo. In questi anni ne ho macinati di km! Dalle gare corte alla Maratona, che ho già corso diverse volte, ma questa è un po’ speciale perché dieci pazzi si sono fidati di me nel “farsi preparare” nella loro 1^ gara da 42km 195m! Incoscienti!
Gara, no non è una gara, per noi “atleti” oramai non più giovani, la Maratona è un’avventura, la Maratona è un viaggio, dove metti tutto te stesso senza compromessi perché nella Maratona non puoi imbrogliare perché altrimenti imbroglieresti te stesso! Sorrido….., ripenso a questi quattro mesi trascorsi a cavallo tra inverno e primavera, passati tra tabelle d’allenamento, ritmi lunghi, ritmi lenti, carico, scarico, GPS e maledizioni, scoramento ed esaltazioni, un mix di emozioni continue. E se capita un infortunio, apriti cielo!
E poi tutta una serie di situazioni tipo:
….oggi non mi pozzu allenari, camurria! Vaiu dumani! (oggi non posso allenarmi, Accidenti, andrò domani!),
…Miii oggi mi sinteva un cardiddu, vulava! (Miii, oggi mi sentivo un cardellino, volavo!!!),
….Cazzarola sta chiuvennu (sta piovendo), oggi mi bagnu!,
….inchia lu friddu, oggi curremu chi pinguini!!!, (caspita che freddo, oggi si corre con i pinguini!)
….Mii, sunau a sveglia, già ma susiri du lettu!! (mii, è suonata la sveglia, già devo alzarmi dal letto)!!,
….E comu l’aiu a ffari sti 30 km (e come li devo fare questi 30 km)!!!, etc…etc…etc…

Ma un Runner, amatore o professionista, è sempre un Runner! Si ha sempre una marcia in più e si è più
forti di quello che si crede. Chi non è un podista e non fa parte di “questo mondo”, non può capirlo!
Colazione, abbigliamento giusto e si va. Sì, si va comunque, almeno che non ci sia il diluvio universale o lo scirocco a 100 km orari, si va, e quando finisci l’allenamento, nonostante “u malu pitittu” iniziale (la poca voglia), riesci a sorridere ed essere contento e ti accorgi che hai fatto un allenamento spettacolare!!
Mma! Misteri della corsa! Sorrido…. Sono passati 120 giorni, “adesso a noi Regina”! Ci siamo preparati, ti rispettiamo ma non ti temiamo. allenamenti, km, costanza, determinazione, tante piccole rinunce (anche a tavola) ma anche tantissime soddisfazioni. Allora “ammutta muddica”, diamoci da fare, è arrivato il momento di andarsi a prendere quella medaglia a suggello dei sacrifici fatti in questi quattro mesi, cosa volete che siano gli ultimi 42.195 metri! Pronti a correre con le gambe con la testa e con il cuore, e se alla fine ci scapperà una lacrima, tranquilli, si chiamerà emozione.

Tony Sarullo
Atletica Nebrodi