Il Comitato regionale della Fidal Sicilia verso i saluti finali…


Sembra essere già è deciso il futuro del presidente del Comitato regionale della Fidal Sicilia Paolo Gozzo e di conseguenza dei consiglieri tutti  (che ricordiamo sono ben 12). Il consiglio di lunedì prossimo infatti, potrebbe essere l”ultimo atto della tormentata gestione di un comitato spaccato che in mesi ha vissuto nella confusione e nel non fare o nel non potere fare. Fin troppo chiaro l’ordine del giorno di lunedì che nell’ultimo punto riporta la parola “Dimissioni”. Miccia scatenante che ha provocato il terremoto sportivo, è stata la “combattuta” vicenda dei Cds regionali di corsa campestre e quell’allerta meteo che doveva o non doveva (di fatto poi è stato così) rinviare la gara di Mazzarino. Così come narrano le storie calcistiche, quella che fu la “fatal Verona” nella corsa allo scudetto per il Milan del campionato 72-73 che perdendo contro gli scaligeri lasciò lo scudetto alla Juve, la fatal Mazzarino ha innescato un effetto domino fatto di spaccature, ripicche e strumentalizzazioni. Un tutti contro tutti che non ha portato a nulla di buono; e poi ci sono le pressioni esterne, le regole non regole, il detto e non detto. Da rivedere e decifrare anche il peso che hanno avuto in questi mesi i dodici consiglieri, molto impegnati in coalizioni e Sante alleanze, un gruppo che malgrado maggioranza e minoranza doveva crescere compatto e che invece sembra essersi sfaldato da subito.

E così a quattro mesi dalla sua nascita il comitato regionale sembra essere destinato a chiudere i battenti e a lasciare spazio al commissariamento che entro 90 giorni dovrebbe portare alla nuova assemblea elettiva. Un finale amaro che è destinato a lasciare strascichi, perchè alla fine, il tutto contro tutti ha generato un fiume di malcontento che in queste settimane è viaggiato oltre che sulle pagine dei vari siti d’informazione (il nostro ne è testimone) anche su dossier, missive e denunce.

Come quella portata avanti da Nino Bruno decano dell’atletica siciliana e tecnico dell’Arci XIII Dicembre di Altofonte società satellite del Cus Palermo. Bruno, negli scorsi giorni ha inviato una lettera di proteste al presidente della Fidal Sicilia, ai consiglieri e per conoscenza agli organi Federali. Lettera nella quale si sottolinea come la mancata partecipazione da parte di 18 società a Mazzarino e la non disputa della terza prova (Siracusa che abbia permesso di conteggiare le due prove migliori insieme a Piazza Armerina) abbia causato danni economici e d’immagine alla società stessa, danni che (materialmente) non potranno essere chiesti, ma che rimangono tutti come rimane tutta l’amarezza per una vicenda che come dice Bruno stesso “è andata a discapito delle società che curano gli atleti in erba”. “Sono amareggiato e deluso da come siano andate le cose e dal comportamento del presidente Gozzo – afferma Nino Bruno – uomo che stimo ma che in quattro mesi di mandato non ha saputo produrre un atto ufficiale. Le regole sono regole e vanno seguite e qui di regole se ne sono seguite poco, con la vicenda Mazzarino lampante esempio. A tutt’oggi non c’è ombra della classifica finale del cds di corsa campestre, non è stato nominato il responsabile del Centro Studi, il Fiduciario tecnico è arrivato solo da un paio di settimane, i calendari territoriali latitano e arrancano (lunedì e di corsa dovrebbe vedere la luce n.d.r.) insomma la macchina atletica non è partita“. Qualcuno dovrà pur rispondere degli errori fatti, noi siamo una piccola società con i genitori che fanno sacrifici di tempo ed economici “. E a questo punto ? “A questo punto  – conclude Bruno – non vorrei che nella riunione di lunedì possano nascere fronde trasversali o accordi particolari, sarebbe più dignitoso per tutti mettere punto e a capo”. Una parola, fine, che sembra già scritta da tempo.

la redazione di siciliarunning rimane a disposizione dei diretti interessati per qualsiasi replica inerente ai fatti esposti.

(16) Comments

  1. Totò

    Nino bruno ha detto bene "le regole sono regole e come tali si devono rispettare" forse qualcuno negli anni passati ha gestito la macchina fidal come se fosse un'associazione privata.....privata da tutto.

  2. Piero

    La guerra tra poveri continua ad imperversare. tutto cambierà affinchè non cambi niente. Gli schieramenti in campo sono sempre gli stessi e quello che risulta più grave che i giocatori in campo sono sempre gli stessi. Via Gozzo, dentro Polizzi, Via Polizzi, dentro Gozzo, via Gozzo dentro Di Natale ( alterego di Polizzi ) la musica non cambia da trent'anni. e l'atività agonistica è in ginocchio.

  3. Francesco Giannone

    Appunto che "le regole sono regole e vanno rispettate da tutti" sarebbe ora di smetterla con questa vicenda e lasciare al Presidente Gozzo e ai Consiglieri l'onere di svolgere il mandato che l'Assemblea delle società siciliane ha loro conferito. Solo per amor di verità, ricordo che su Mazzarino non c'era alcun allarme/allerta meteo il 22 gennaio, così come non c'era sul palermitano (proprio Nino Bruno, come altri, mi ha chiamato il giorno precedente, ci siamo rassicurati a vicenda, e mi ha detto che sarebbe venuto!!). Anche a guardare le classifiche finali (che pure potevano risultare un pò diverse considerando la prova di Siracusa), tutte le società interessate alle fasi nazionali dei C.d.S., mi pare siano tutte iscritte a Gubbio.

    1. Vincenzo

      Francesco ga scritto la verità' dei fatti che qualcuno compreso Nino non vuole ammettere. gli assenti avranno avuto le loro buone ragioni ma la gara si e' disputata regolarmente. mettiamoci una pietra sopra e andiamo avanti.

  4. Piero

    Caro Francesco, il problema non è il fatto in se stesso, ma il pretesto che ha dato la possibilità a qualcuno di mettere benzina sui focolai che si erano accesi sulla presidenza di Gozzo. Focolai accesi non da chi sta all' opposizioni, ma dai consiglieri di maggioranza, in particolare dai palermitani. Hanno messo Gozzo in condizione di non potere governare la federazione e di annunciare le dimissioni. per quanda nto riguarda la vicenda di Mazzarino vogliono far cadere le responsabilità a Gozzo che nella vicenda non ha alcuna responsabilità.

  5. gasparino

    la vicenda mazzarino e' stato il pretesto per gettare benzina Sul fuoco. ad attaccare Gozzo non sono stati i dirigenti di maggioranza ma il gruppo dei palermitano teleguidati dal vero responsabile della decisione di non partire per le condizioni meteo.

  6. marcoccio

    il prof. Gargamella è riuscito ad avere in mano il regno dsi sono fatti abbindolareei Puffi. il Grande Puffo Presidente ha dovuto cedere. il comando adesso è nelle mani del Vicepresidente barbuto. Gargamella è riuscito ancora con una prova muscolare ad avere la meglio. i Puffi consiglieri hanno dimostrato la loro inettitudine facendosi abbindolare dalla macchina delle manipolazioni costruita ad arte dal Prof. Gargamella e i suoi seguaci Puffi cospiratori. Lunedi 13 sarà il giorno della vergogna regionale FIDAL Marcoccio

  7. pino il mediocre

    annunciazione ! annunciazione ! Di natale candidato alla presidenza archiviata la pratica Gozzo.

  8. Andrea

    secondo quanto sostiene nik , gozzo si e' dimesso.. quindi la FIDAL regionale sarebbe senza comandi. ma ditemi qual'e, la differenza con quanto e' avvenuto negli ultimi anni??

  9. Sebastiano

    dopo tante polemiche, che fine hanno fatto le società che hanno partecipato al cross di gubbio ? ma ne valeva vero la pena fare tutto quel casino ? La Sicilia nell'anonimato più assoluto. Troppo Rumore per nulla Si cominci a lavorare seriamente

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