Il tendine d’Achille: nemico numero uno per chi corre


Per chi corre abitualmente con un allenamento costante di almeno 3 volte a settimana, e soprattutto per chi pratica la corsa all’ aperto (jogging) su terreni sabbiosi in spiaggia, è possibile avere dolore al tendine d’ Achille anche in età giovane ed intorno ai 30 anni. II cosiddetto tendine d’ Achille è una struttura anatomica nastriforme, interposta tra il polpaccio e il calcagno. Il tendine d’ Achille fa parte del complesso muscolare gastrocnemiosoleo (il tutto detto tricipite surale). Il principale ruolo biomeccanico del tendine d’ Achille consiste nel trasmettere gli impulsi meccanici derivanti dalla contrazione muscolare del polpaccio al segmento scheletrico realizzando un movimento articolare di estrema importanza: la spinta del piede (flessione plantare). La tendinopatia achillea (termine medico che indica il dolore e l’ infiammazione al tendine d’ Achille) è frequentemente riscontrata nei podisti e in chi pratica il jogging (corsa all’ aperto).

Cause del tentine d'achille: infiammazione del tendine in chi pratica la corsa all’ aperto (attenzione alle scarpe da jogging)

I fattori più importanti che possono portare al dolore al tendine d’ Achille sono:
– microtraumatismi ripetuti (uso di calzature non idonee alla corsa spesso non ben ammortizzate, errori di allenamento durante il jogging, aumento del cronometraggio con conseguente maggiore sforzo durante la corsa, variazioni di terreni per chi corre all’ aperto);
– alterazioni anatomiche-biomeccaniche del piede (retro piede varo o valgo, sindromi pronatorie, rigidità delle tibio-tarsica, dismetrie);
– malattie metaboliche e reumatologiche.

Nei soggetti molto giovani che praticano la corsa all’ aperto, il dolore e l’ infiammazione al tendine d’ Achille è dovuto nella maggior parte dei casi alla variazione del terreno di allenamento con conseguente sovraccarico funzionale dell’ apparato muscolo-tendineo (la corsa sulla sabbia in particolare crea una spinta verticale diversa rispetto a chi corre sull’ asfalto).

Cura del tendine d'achille: fisioterapia, laserterapia, onde d’ urto

Il trattamento medico spesso è sufficiente a risolvere la patologia con l’ utilizzo di ortesi plantari per correggere eventuali alterazioni biomeccaniche a livello del retropiede o dismetrie tra i due arti. E’ utile anche la fisioterapia con massaggio profondo peritendineo e decontratturante di tutti i muscoli della gamba. Altri trattamenti medici utili per il tendine d’ Achille sono la laserterapia e le onde d’ urto. Nei casi in cui si avverte dolore al tendine d’ Achille è comunque consigliabile sospendere momentaneamente l’ allenamento con la corsa e rivolgersi ad un podologo per un controllo medico e per una valutazione funzionale e biomeccanica del piede sia in statica che dinamica (riproducendo il gesto atletico della corsa) per identificare eventuali anomalie dell’ appoggio plantare.